Il mondo della lirica in mostra

Da Hayez a Zandomeneghi passando per Verdi, Caruso, Balenciaga, Piranesi e molti altri protagonisti della cultura europea: un viaggio appassionante, che esplora il rapporto tra opera lirica e società attraverso quadri, costumi, stampe, fotografie, volumi antichi, libretti, riviste, documenti d’archivio, locandine,  oggetti di scena e materiali audiovisivi e sonori. Questo vuole essere la mostra “Opera! Il palcoscenico della società”, realizzata dal Comune di Parma, presso il Palazzo del Governatore,  in occasione di Parma Capitale italiana della Cultura 2020+21. Inaugurata il 18 settembre scorso e aperta fino al 13 gennaio 1922,  l’iniziativa è stata curata da Gloria Bianchino, storica dell’arte e docente universitaria, insieme a Giuseppe Martini, segretario scientifico dell’Istituto Nazionale di Studi Verdiani. L’esposizione  mette a fuoco le dinamiche di accesso a questo genere di spettacolo e,  viceversa, le strade attraverso le quali esso ha tentato a sua volta  di raggiungere il pubblico, influenzandone l’alfabetizzazione e ampliandone le conoscenze linguistiche attraverso i libretti, i riferimenti alle letterature europee cui gli spettacoli attingevano, le ambientazioni storiche. In scena anche i cambiamenti delle modalità di ascolto, dagli organetti meccanici, fino al disco, alla radio, alla televisione, al Web. Tra i numerosissimi pezzi in mostra, oltre al celebre dipinto di Zandomeneghi A teatro (Istituto Matteucci, Viareggio) e ai Vespri Siciliani di Francesco Hayez, anche il Ritratto di Giuseppe Verdi a matita di Giovanni Boldini e l’olio di Serafino Macchiati Dopo il galà, entrambi messi a disposizione per l’evento dalla Fondazione Enrico Piceni.