La Fondazione

La Fondazione Enrico Piceni (F.E.P.), nata nel 1999, è intitolata a quello che oggi si può considerare come uno dei personaggi più rappresentativi della vita culturale milanese e italiana - con frequenti incursioni parigine - negli anni che vanno dal 1920 alla metà degli anni 1980.

La Fondazione intende valorizzare il lavoro critico svolto da Piceni in ambito letterario, editoriale, artistico, promuovendo studi, ricerche e iniziative legate alla sua attività.
Fino al 2006, la Fondazione è stata presieduta da Maria Grazia Piceni. Dopo la sua scomparsa, nel 2007 la guida è passata alla figlia Camilla Testi: giornalista, traduttrice, approfonditi studi musicali presso il Conservatorio G.Verdi di Milano, quest'ultima, che al suo attivo ha anche una maîtrise alla Sorbonne (Paris IV) sulla pittrice Elisabeth Vigée-Lebrun (1755-1842), ha sempre spaziato tra arte, scrittura e musica. Un’ inclinazione ereditata dalla famiglia d’origine, dove la cultura umanistica e la propensione per l’arte erano di casa, e che l’ha portata a raccogliere il testimone per lasciare a sua volta una traccia dei valori appresi.

Per la Fondazione Piceni, Camilla Testi ha compilato con la madre Maria Grazia Piceni l’edizione aggiornata e ampliata del Catalogo generale dell’opera di Federico Zandomeneghi (Scheiwiller, Milano 2006). Autrice di saggi di argomento storico-artistico, ha tra l'altro collaborato al catalogo della mostra L’Ottocento aperto al mondo. Il tempo di Signorini e De Nittis nelle collezioni Borgiotti e Piceni, allestita presso il Centro Matteucci per l’Arte Moderna di Viareggio (1 luglio 2016-26 febbraio 2017). 


Vive tra Milano e la capitale francese e si occupa da tempo dell’archivio comprendente la biblioteca, le carte e l’epistolario di Enrico Piceni, al centro di ricerche e studi dottorali presso le più prestigiose università, quali la Sorbona di Parigi e la Sapienza di Roma.

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Camilla Testi