Bompiani, un’avventura lunga 90 anni

Sono stati mesi  di festeggiamenti, questi ultimi, per la Casa Editrice Bompiani, che ha raggiunto il traguardo dei novant’anni. Fu infatti fondata nel 1929 dall’allora poco più che trentenne Valentino Bompiani, un uomo innamorato dei libri, che nel lustro precedente era stato segretario di Arnoldo Mondadori e che ai libri avrebbe dedicato tutta la vita. E parlando di lui, non si può fare a meno di ricordare anche Enrico Piceni: è infatti a questo tandem straordinario che si deve, tra l’altro, la compilazione dei primi “Almanacchi Letterari”, dopo la collaborazione,  nel 1925, per “Cruciverba” di Mondadori, album di giochi enigmistici “raccolti, ordinati, commentati a tempo perso” proprio da quei due giovani talenti.

L’ ”Almanacco Letterario” era un periodico annuale illustrato nato per iniziativa di Mondadori (1926-1928), poi per un anno in mano alla Unitas  (1929), infine pubblicato, appunto, dalla Bompiani a partire dal 1930. Serio e scapigliato, inutile e indispensabile, “imbonitore” convinto del libro e di chi lo creava, l’ ”Almanacco ha continuato a rappresentare nel tempo un riferimento “appetitoso” per i golosi di letteratura, che leggendo queste pagine d’arte, cronaca e scritture  hanno potuto disporre di un prezioso e fantasioso strumento  per capire meglio il mondo.