All'aria aperta

Voglia di uscire, di muoversi, di correre in mezzo alla natura e di sentirne i profumi. Voglia, insomma, di stare all’aria aperta e di respirare a pieni polmoni. E se ancora non si può, almeno non si può come si desidererebbe a causa dell’emergenza sanitaria, una finestra spalancata sugli spazi fuori casa ce lo può offrire la pittura: ecco allora All’aria aperta-Sguardi d’autore, mostra al Fortino Lepoldo I di Forte dei Marmi, ancora aperta fino all’1 novembre. Cinquanta le opere in mostra, selezionate da Giuliano Matteucci, per altrettante visioni, campestri o cittadine, di artisti italiani attivi tra Otto e Novecento. Fattori, Signorini, Tommasi, Gioli, Ghiglia, Nomellini, a mostrarci l’incanto della Toscana campestre e cittadina; De Nittis e Zandomeneghi, raffinati interpreti del lato più mondano e internazionale della vita en plein air. Senza dimenticare le marine di Boldini e di Moses Levy. Provenienti da collezioni private, tra le quali alcune di importanza storica, come quella appartenuta a Enrico Piceni, i quadri proiettano lo spettatore in altrettanti, suggestivi angoli di universo esposti alla luce e al vento, restituendoci, tra l’altro, il gusto raffinato e l’occhio esperto di collezionisti-intenditori quali oggi è difficile trovarne.