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Che freddo!

Che freddo!

Tra i quadri più amati da Enrico Piceni figura il celebre Che freddo! di Giuseppe De Nittis. Non potendo comprarlo, il critico pensò  di commissionare a Raffaello Sorbi un’opera che avesse il medesimo soggetto e il medesimo titolo del quadro prediletto. Nacque così quest’altro Che freddo!, che del capolavoro di De Nittis è una libera interpretazione, di dimensioni ben più ridotte. Piccolo ma delizioso, va essenzialmente goduto come un omaggio al pittore di Barletta e costituisce un caso a sé nella produzione di Sorbi, generalmente ispirata a temi storici o a paesaggi toscani.

Bibliografia:
1) Catalogo Bolaffi della Pittura Italiana dell’Ottocento n. 7,  Torino, 1978, tav. a colori p. 319.
2) M. Monteverdi, Enrico Piceni. Una vita fedele a se stessa, Bramante,  Busto Arsizio, 1989, fig. a colori tra pp. 88 e 89.