Un nuovo catalogo per Zandò

Il catalogo aggiornato e ampliato dell’opera di Federico Zandomenghi, curato dalla Fondazione Piceni, è stato pubblicato nel 2006, a quasi quarant’anni dall’uscita della prima edizione (1967) di Enrico Piceni. Il volume presenta oli, pastelli e una selezione di disegni preparatori, riprodotti in ordine cronologico, per un totale di 917 opere: oltre 150 in più rispetto a quelle schedate nel precedente volume, una sessantina delle quali inedite.
La nuova edizione, corredata da un ricca bibliografia, intende porsi come un prezioso strumento di documentazione e di aggiornamento per tutti i collezionisti, gli amatori e gli operatori del settore. Essa, inoltre, vuole contribuire a una conoscenza sempre più approfondita della produzione di Zandomeneghi, che nel nuovo catalogo viene suddivisa in cinque parti, dagli esordi tra la natia Venezia e Firenze agli anni della tarda maturità, passando per il rodaggio post-macchiaiolo dopo il trasferimento a Parigi (1874), la scoperta degli Impressionisti e l’incontro con il gallerista Paul Durand-Ruel. Sono le tappe fondamentali della vicenda umana e artistica del “veneziano”, uomo dalla personalità complessa e per certi versi enigmatica, che oggi non è più visto soltanto come una figura di congiunzione tra la scuola veneta e quella macchiaiola, e tra quest’ultima e l’impressionismo francese, ma viene inserito nel più vasto panorama europeo gravitante su Parigi, con tutto il suo spiccato e originale talento.