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Blog: tra memoria e attualità

Eccole lì, signore e signorine, borghesi e popolane a parlarci di un’avventura artistica lunga oltre centovent’anni, da Hayez a Casorati, che è anche un pezzo di storia sociale italiana, in cui le donne sembra siano state quasi chiamate a rappresentare le grandi svolte del Paese. Sono le protagoniste, in quaranta dipinti (nell’immagine, Signora in riva al lago di Giuseppe De Nittis, 1875-1876), per poco meno di trenta artisti rappresentati, della mostra allestita al Centro Matteucci di Viareggio, “L’eterna musa”, e aperta al pubblico dal 2 giugno al 3 novembre.  Il tema, piuttosto sfruttato e declinabile in mille modi diversi, viene proposto con gusto e…

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«Il titolo ‘giallo’ proposto da me non piacque a nessuno, salvo – lo ricordo come fosse ora – a Suo padre che mormorò: ‘Giallo… giallo… vedo già le edicole piene di volumi gialli… il Giallo Mondadori’». Così rivelò Enrico Piceni nel 1985 in una lettera a Mimma Mondadori, figlia di Arnoldo. In effetti fu lui, Piceni, ad avere l’idea del colore, sulla falsariga dei yellow boock inglesi, colore che da allora è diventato sinonimo, in Italia, di mistero, di film poliziesco, di caso di cronaca nera insoluto, andando a costituire nel nostro Paese un genere letterario nuovo che racchiude tutto ciò…

Lieto fine per la preziosa raccolta della mitica trattoria Bagutta, che rischiava di andare dispersa dopo il fallimento del locale nel 2016. È il terzo “post” che dedichiamo alla vicenda (dopo quelli del 22 novembre 2016 e del 22 giugno 2017), e siamo ora felici di annunciare che il “tesoro” un tempo custodito in Bagutta abbia trovato una nuova casa permanente, vale a dire presso l’Università Bocconi, nella sede di via Roentgen 1, dov’è visibile a chiunque ne faccia richiesta, scrivendo all’indirizzo di posta elettronica eventi@unibocconi.it, o telefonando allo 02.5836.3023. In tutto sono 450 i pezzi in mostra, una mostra…

Due secoli fa, per la precisione il 30 luglio 1818, nasceva Emily Brontë, autrice, com’è noto, di un unico ma celeberrimo romanzo, Whuthering Heights, conosciuto in Italia come Cime tempestose. Oggi, ogni anno, 85 mila visitatori raggiungono la canonica dello Yorkshire, nel Regno  Unito, dove visse Emily con le sorelle Anne e Charlotte, anch’esse scrittrici, e il fratello Branwell, schiavo dell’alcol. È dunque un vero e proprio pellegrinaggio quello verso la diocesi di Haworth, sul cocuzzolo di una collina bassa e scoscesa, dove ancora si percepisce nel paesaggio scontroso la presenza delle tre sorelle, e tra esse di Emily, che nel 1846 scrisse…

“Impubblicabile e non suscettibile di pubblicazione”. Così scriveva Enrico Piceni il 4 dicembre 1934 nella scheda di lettura per Mondadori de I clienti di Avrenos, di Georges Simenon. Pochi mesi prima, il 3 aprile di quell’anno, Mussolini aveva firmato una circolare diretta ai prefetti con cui ordinava a tutti gli editori di consegnare alla prefettura tre copie di qualsiasi pubblicazione avessero stampato. Fino a quel momento la censura libraria del regime era stata relativamente blanda, ostacolata da impedimenti di natura burocratica e diplomatica. Fu solo con la circolare del  1934 che subì un’accelerazione destinata a farsi sempre più feroce, determinando…

Quando Parigi, messa a ferro e fuoco dalla guerra franco-prussiana nel 1870, si trasformò in un campo di rovine,  numerosi artisti  che si erano lì stabiliti decisero di fare i bagagli e partire. Molti scelsero Londra, come rifugio, per rimanervi più o meno a lungo e poi magari ritornarvi a più riprese nel corso degli anni, anche perché il Regno Unito era allora all’apice della propria potenza e da quelle parti il mercato dell’arte  era in piena effervescenza. Proprio agli impressionisti sbarcati in terra britannica, alcuni dei quali, come Monet, Pissarro, Sisley, inizialmente ancora sconosciuti e senza un soldo, è…

Se è vero che i quadri hanno un’anima, è anche indubbio che di quest’anima fa parte, tra le altre cose, il loro percorso nel tempo con relative vicende: passaggi di proprietà, esposizioni, attribuzioni,  datazioni, restauri, spostamenti. Spesso, a raccontarcene la vita e le peripezie è il lato segreto dell’opera, quello che il più delle volte nessuno vede. Il retro delle tele, o delle tavole,  così come telai e cornici, possono rivelarci particolari importanti, utilissimi anche ai fini dell’identificazione e autenticazione. Cartigli, scritte, stralci di articoli di giornale, dediche, numeri di inventario, prezzi, bozzetti e quant’altro ci dicono tra che mani…

Leggere un avvincente poliziesco sorseggiando un bicchierone di whisky con ghiaccio – più ghiaccio che whisky – era uno dei piaceri preferiti di Enrico Piceni, a cui si deve, tra le altre cose, proprio di essere stato uno dei fondatori della storica collana mondadoriana dei “Gialli”, inaugurata nel 1929, quando ancora in Italia questo genere letterario praticamente non esisteva.  Il primo libro della serie, La strana morte del signor Benson, fu tradotto, sotto pseudonimo, da Piceni, che oltre a essere un appassionato lettore di Agatha Christie, Erle Stanley Gardner e compagnia, ne fu per molti anni un interprete indefesso. Risale al…

Per gli archivi storici, considerati dai più come luoghi polverosi per vecchi nostalgici del tempo che fu, è arrivato il momento della riscossa: avrà luogo a Torino, dal 6 all’8 giugno prossimi, il primo Festival ad essi interamente dedicato. Per tre giorni, il capoluogo piemontese diventerà, con Archivissima (che culminerà nella “Notte degli Archivi”),  un terreno di incontro diffuso sul territorio per scoprire e conoscere  tutti quei patrimoni culturali, collezioni,  biblioteche, che rappresentano preziose miniere di memoria e di saperi. Miniere cui attingere non solo per tuffarsi nel passato, ma anche per guardare al futuro e ai possibili nuovi scenari di…

Parlavamo tempo fa degli impressionisti americani, cioè di quegli artisti che si recarono nella Parigi dell’ultimo quarto del XIX secolo per cercare ispirazione negli stessi luoghi frequentati dai loro colleghi francesi artefici della Nouvelle peinture. Parliamo ora dei collezionisti d’Oltreoceano che, attratti dalle tele di Renoir, Monet, Degas (nella foto, La classe di danza, 1880 circa) e compagnia, senza dimenticare quelle del nostro Federico Zandomeneghi, portate in America nel 1886 dal “patron” degli impressionisti, il mercante Paul Durand-Ruel, ne rimasero talmente incantati da diventarne appassionati raccoglitori. Erano magnati dell’acciaio, del petrolio, banchieri e affaristi, cultori dei ritratti e dei paesaggi…

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